L’iniziativa europea contro gli attacchi informatici

Un nuovo progetto elaborato dalla Commissione Europea sarà indirizzato a prevenire o minimizzare i danni degli attacchi informatici a livello mondiale, come quello del ransomware WannaCry.

In un solo giorno, il ransomware Wanna Cryptor, conosciuto anche con il nome di Wanna Cry (voglio piangere), ha infettato oltre 200.000 computer in 150 paesi, compresi quelli di ospedali, banche ed enti pubblici.

In sostanza, il malicious software, da cui ransomware, crittografa i dati della vittima e chiede un riscatto, in questo caso in bitcoin, in modo da potervi accedere.

Così, un nuovo progetto di ricerca promosso dalla Commissione Europea mira a migliorare in modo significativo la sicurezza delle reti e dei sistemi di comunicazione per prevenire gli attacchi informatici.

Il direttore scientifico, il professor David Rios, dell’Istituto di Scienze Matematiche (ICMAT) a Madrid, in un comunicato ha spiegato che il programma denominado CYBECO –Supporting Cyberinsurance from a Behavioural Choice Perspective, “cercherà di trasferire i modelli matematici che vengono applicati con successo nel campo della sicurezza fisica al mondo della sicurezza informatica”.
Per fare questo, il suo team potrà contare su un investimento di due milioni di euro che l’Unione Europea ha concesso attraverso il suo programma Orizzonte 2020.

“Gli attacchi come il WannaCry rischiano di lasciare le aziende fuori dal mercato per un tempo abbastanza lungo, dal momento che molte delle loro attività dipendono dai sistemi informatici; inoltre possono rubare dati e informazioni e, di conseguenza, queste rischiano anche di perdere la loro reputazione, clienti o opportunità di business”, ha spiegato Rivers.

Questo assicura inoltre che, se vengono colpite alcune infrastrutture chiave, si possono verificare ricadute anche sulle forniture elettriche o nei sistemi di depurazione dell’acqua.

La cosa certa è che gli interventi di difesa diventano sempre più necessari. I responsabili dell’Istituto Nazionale della sicurezza informatica (Incibe) con sede a León, hanno dichiarato che nel 2016 l’organismo ha gestito più di 115.000 attacchi informatici e decine di migliaia sono stati risolti nella prima metà del 2017, 247 erano diretti contro obiettivi strategici.

In soli tre mesi gli attacchi informatici sono aumentati del 45%. Ríos sottolinea che la matematica facilita lo sviluppo di modelli di analisi del rischio che permettono di determinare le migliori misure di protezione che ogni organizzazione deve utilizzare per affrontare gli attacchi. Pertanto, si tratta di anticipare il comportamento sia di coloro che li eseguono che dei loro bersagli. Così sarà possibile identificare non solo i rischi potenziali, ma anche migliorare la scelta di assicurazione e la fornitura degli enti che la offrono.

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