Che cos’è l’amnesia digitale?

Dipendiamo troppo dalla tecnologia al giorno d’oggi? Che effetto provoca su noi stessi il non dover preoccuparsi di ricordare qualsiasi tipo di informazione considerata o meno rilevante?

La verità è che il nostro cervello è sempre meno propenso a ricordare complesse informazioni in quanto la tecnologia è sempre pronta a darci una mano.

E quindi perché sforzarsi di ricordare un numero di telefono o un qualsiasi dato quando basta semplicemente ricorrere al metodo che aiuta ad ottenere entrambi?

È un dato di fatto che le nuove tecnologie hanno notevolmente migliorato la qualità della vita. Ai giorni nostri, non è più necessario scavare nella memoria per ricordare un semplice numero di telefono o anche una e-mail. Basta memorizzarlo sul telefonino che andrà ad associarlo con le mille ed una applicazioni che andremo ad utilizzare. Non c’è alcun bisogno di ricordare.

Nel 2011 fu condotto uno studio dal quale emerse che le abilità mentali umane stavano cambiando per via del “Google Effect”, ossia la possibilità di ottenere complesse informazioni con dei semplici click. Il cervello tende perciò a dimenticare l’informazione perché raggiungibile in maniera più facile e con minor sforzo attraverso Internet.

Questa forma di dipendenza tecnologica, che ci evita lo sforzo di memorizzare anche i dati più comuni, conduce a quella che viene comunemente denominata “amnesia digitale”: consiste nel dimenticare immediatamente le informazioni affidandole ad un dispositivo digitale che le ricorda al posto nostro. Questo semplice gesto, che fa sì che il nostro smartphone o dispositivo si converta in un’estensione del nostro cervello, colpisce persone di tutte le età.

Quindi perché ricordare un complicato numero di telefono o un’informazione sostanziosa se il telefonino può farlo per noi?

Uno studio più recente condotto dall’azienda russa Kaspersky ha rivelato che più della metà degli utenti di telefonia mobile negli Stati Uniti e in Europa non è in grado di ricordare i numeri di telefono dei propri amici e vicini di casa, il 44% non riusciva nemmeno a ricordare i numeri dei propri familiari. Il 79,5% degli europei intervistati ha ammesso di usare Internet come un’agenda di riferimento universale. Inoltre, su 6000 persone, l’80% considera la Rete come un’estensione del proprio cervello, ed il 36% ha dichiarato di affidarsi ad Internet ancor prima che alla propria memoria.

E’ emerso un dato ancora più sconcertante: il 24% di coloro che fanno ricerche sul Web, ha affermato di aver dimenticato immediatamente l’informazione cercata poco prima.

Per qualche ragione non ben precisata, gli italiani soffrono meno di questa strana “patologia”. Il 60% degli intervistati appartenenti agli altri Paesi europei, è in grado di ricordare il proprio numero fisso d’infanzia ma non riesce a memorizzare quello dei cellulari dei propri figli. Gli italiani che non riescono a ricordare il numero dei propri figli sono solo il 30%.

La ricerca di Kaspersky si è poi concentrata sull’importanza dei dati contenuti sui nostri dispositivi. Il 40% degli intervistati ha dichiarato di aver un grande timore di perdere lo smartphone sul quale sono memorizzati i propri ricordi, un’eventualità che semina panico nel 20% degli intervistati.

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